Il vero inquietante volto della peggiore sinistra

Politica locale

Il Governo più a sinistra della storia ieri sera ha fatto vedere il suo vero volto illiberale e liberticida.

Quel volto che abbiamo sempre intravisto e che anche qui a Monselice conosciamo.

Mentre tutta Italia aspettava di conoscere quanto sarebbero durati ancora i nostri arresti domiciliari, per quanto ancora avremmo dovuto scavare nella fossa delle nostre finanze domestiche e quando avremmo potuto beneficiare delle (poche e false) misure di sostegno, il vero volto di questo governo demagogo è venuto alla luce.

Come nel più terribile scenario da film distopico, come in un libro di Orwell, il potere esecutivo ha piegato per proprio tornaconto il mezzo pubblico, trasformando in proclama a reti unificate un messaggio istituzionale diretto a tutti gli italiani.

Fatto degno delle nazioni sudamericane o africane o delle finte democrazie del blocco sovietico comunista.

D’altra parte sappiamo bene che la sinistra, quella che tutti abbiamo visto ed imparato a conoscere a tanti livelli, pensa che le cose “pubbliche” siano loro di diritto.

I diritti che tanto fintamente difendono valgono solo per la loro parte politica. I doveri, invece, valgono per gli altri ed a loro non vanno applicati.

Il vivere secondo questo modello di sinistra è ovviamente orribile, la rappresentazione di un’incubo dove le libertà personali sono ingabbiate, le capacità individuali represse, il pensiero critico bollato di eresia.

Così ogni occasione diventa bieca strumentalizzazione politica, scempio del dibattito pubblico. Chi non la pensa come loro deve “stare zitto”… quante volte abbiamo letto queste parole magari nei commenti di facebook nei vari gruppi simpatizzanti di questa pessima sinistra.

Gli intelligenti sono sempre loro e chi è contrario è “fascista”.

Ovviamente il tutto assecondato dalla maggior parte della stampa che qui a Monselice, ad esempio, è organicamente funzionale ai loro gruppi.

Quello che sta succedendo a livello nazionale avviene, appunto. anche qui a Monselice, dove la ormai nota sinistra strillona e scollegata dalla realtà (quella dei No a tutto) distorce a proprio tornaconto ogni vicenda, trasformando tutto in scontro personale contro l’avversario che diventa nemico da insultare.

E anche qui chi non la pensa come loro deve “stare zitto”.

Fanno finta di difendere “i diritti” ma in concreto vogliono solo monetizzare politicamente ogni fatto, nel solito tentativo di provare una scalata politica magari alle imminenti elezioni regionali.

Si ergono a rappresentanti universali quando in realtà rappresentano sempre e solo a malapena sé stessi. Ed infatti sono sempre le stesse facce da anni.

Provate a leggere le assurdità che circolano nei loro gruppi di discussione, nelle loro pagine. La retorica di basso profilo dei loro comunicati stampa che spesso lambiscono l’offesa contro l’avversario.

Una sinistra (estremista e priva di logica, ovviamente) che non propone soluzioni perché non ha idee concrete e quelle poche non sono percorribili perché prive di risorse o buon senso.

Una sinistra che è riuscita a tirarsi dietro un’intera opposizione, evidentemente tanto debole da non riuscire a non specchiarsi nell’estrema sinistra. Tanto allo sbando da trasformare anche una parte di centro destra in “sardine”, nel totale silenzio assenso dei partiti che li appoggiano.

Orbene, quale può essere lo spazio reale di un dialogo a questo livello? Quali possono essere i punti di incontro? Su quali basi si può interagire con “capipopolo” che mistificano le vicende politiche, propagano fake news appoggiati dagli amici nei giornali, e fomentano con la disinformazione le preoccupazioni delle persone, oggi più di ieri provate psicologicamente ed economicamente?

Io penso, ma è un parere mio, che non vi sia spazio reale per un confronto costruttivo e che per il bene di Monselice sia necessario proseguire senza esitazione per la nostra strada sempre più diritti che mai.

Ilie Rizzato
Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo