La rivelazione riscriverebbe la storia della politica degli ultimi due anni… una situazione che in molti avevano solo supposto e che a ben vedere avevamo in qualche maniera intuito da tanti indizi.
Ma oggi quella che era solo un’affascinate ed inquietante teoria potrebbe rivelarsi verità. Anzi, lo è a quanto pare.
E a svelarlo è la sinistra ambientalista, cioè una dei due protagonisti, proprio durante una seduta pubblica.
Nell’ultima riunione della Commissione Cementeria, il consigliere della sinistra ambientalista Miazzi ha pacificamente accennato, cercando le parole giuste tra vari “ehm”, all’esistenza di un accordo con la precedente amministrazione di Centro Destra guidata da Francesco Lunghi e le componenti ambientaliste.
Accordo, sconosciuto a tutti (e quindi segreto), che avrebbe ad oggetto anche un contributo economico implicito.
Tale accordo nascerebbe verso la fine del mandato Lunghi (verso maggio 2018 circa), quando l’avvicinamento tra i comitati ambientalisti e l’ex sindaco era stato evidente dopo anni di lotte all’ultimo sangue.
La sconcertante rivelazione è arrivata, come dicevo, durante l’ultima seduta della Commissione Cementaria, organismo nato per risolvere la questione Cementeria e composto da cinque consiglieri di maggioranza, tre di opposizione e vari rappresentanti dei comitati (senza diritto di voto).
L’oggetto della discussione di cui vi propongo uno spezzone di video è l’incarico del “tecnico” nominato e pagato dall’amministrazione comunale in accordo con i Comitati.
L’intera registrazione è disponibile pubblicamente sul Canale Youtube del Comune di Monselice. Perciò nulla di segreto.
Prima di ascoltare questo audio facciamo delle doverose premesse onde evitare spiacevoli fraintendimenti:
- La strategia comune tra attuale Amministrazione, opposizione e Comitati sulla questione Cementeria non è in discussione ed è giusto prosegua come sta andando perché la salute è un’obiettivo troppo importante per essere sacrificato sull’altare della polemica politica;
- Il compenso che l’amministrazione eroga al professionista è, a mio avviso, anche troppo basso rispetto alla mole di lavoro che svolge e la sua qualità professionale non è in discussione (ma non è colpa mia se il consigliere Miazzi l’ha tirato in mezzo al discorso);
- Ciò che fa con quei soldi il professionista è affare suo;
- Dal punto di vista legale e formale non c’è nulla che non vada, nulla di perseguibile o illecito.
E quindi dove sta il problema?
Il problema è “politico” perché svelerebbe un collegamento ufficiale tra il vecchio centro destra di Lunghi (e quindi l’attuale centro destra all’opposizione) e la sinistra più radicale.
Dice il consigliere vicino ai Comitati rivolgendosi al Presidente della Commissione Alberto Negrello: “Magari se chiedeva come era questo accordo [quello sul nome del tecnico, ndr] capiva benissimo che c’era all’interno di questa dinamica un contributo che veniva dato a sostegno, da parte dell’amministrazione, all’attività e all’iniziativa dei comitati. Allora se io Le garantisco che non c’è un ritorno economico personale del tecnico le affermo una cosa che posso provarlo in qualsiasi istante”.
GUARDA IL VIDEO
Esatto, il compenso del tecnico era “tacitamente” indirizzato anche ai Comitati. O almeno questo asserisce lo stesso rappresentante ambientalista che lo può provare (esiste forse un accordo scritto che non c’è tra gli atti pubblici?).
Noi non abbiamo motivo di non credere a quanto dice il consigliere, che parla dando per scontato ciò che scontato non è.
Ovvero che l’amministrazione eroghi un compenso a qualcuno sapendo che esiste un accordo affinché finisca altrove.
Magari lo farà chi meglio rappresenta la vecchia amministrazione ovvero l’attuale opposizione di centro destra uscita sconfitta dal ballottaggio alle ultime elezioni.
Qui stiamo parlando di soldi che, dalle casse comunali vanno come compenso al tecnico. E dal tecnico finirebbero, a detta del consigliere di sinistra, a supporto delle iniziative del Comitato. Il tutto in “accordo” con la vecchia amministrazione Lunghi.
Non mi risulta che ufficialmente la nomina sia passata nell’allora Consiglio comunale oppure in giunta. O almeno io non ho trovato documenti in tal senso. E sarò pronto a pubblicarli se fossi smentito.
Esiste di certo una DETERMINAZIONE N. 277 DEL 18-05-2018 (un atto di un dirigente comunale) che stabilisce l’incarico al tecnico ma in essa non c’è nessuna menzione all’accordo sul compenso con finalità verso i Comitati.
Per cui quali sarebbero le prove che proverebbero l’accordo? E perché il consigliere lo dice in Commissione risentito del fatto che l’attuale maggioranza non ne sappia nulla?
Ad ogni modo la rivelazione politica inquieta e riscrive la storia sia del vecchio centro destra sia della sinistra ambientalista.
Perché l’accordo di cui parla la sinistra oltre che essere ufficialmente tacito (ma provabile) sarebbe pure segreto visto che non vi sono documenti pubblici. Ma resta il fatto che ha come oggetto un contributo economico che sono soldi dei cittadini.
ALCUNE DOMANDE SORGONO SPONTANEE
Mi chiedo:
Perché l’amministrazione precedente non ha dato un contributo economico ai Comitati “alla luce del sole” anziché farlo passare attraverso il tecnico?
E perché non vi è traccia di un passaggio in consiglio o in giunta di tale accordo?
E questo accordo, ha in qualche misura a che fare con quanto successo durante la Campagna Elettorale, quando la sinistra ha di fatto appoggiato il candidato di centro destra che era supportato dall’ex sindaco attaccando la candidata Giorgia Bedin con enorme ferocia?
Il fatto che tutte le iniziative degli ambientalisti (non ultima l’attacco al sindaco per aver posato sotto la Bandiera del Veneto) porti anche la firma del centro destra all’opposizione, in qualche maniera è ancora collegato a tale accordo?
Inoltre, chi non ha la memoria corta, ricorda che i Comitati e la sinistra avevano attaccato la vecchia amministrazione diffondendo documenti e file.
Come mai siamo passati dalle accuse e dai colpi bassi a vedere le stesse persone andare d’amore e d’accordo addirittura a braccetto sotto il palco delle Sardine?
Quell’accordo tacito allora esiste, ma dov’è? Il contributo economico era davvero stato stabilito perché pensato anche come supporto ai comitati?
Se ciò fosse vero, è giusto che i cittadini paghino un contributo ai comitati ambientalisti in quel modo (e non con un contributo elargito alla luce del sole)?
Sarebbe coerente permettere che ciò avvenga, considerando che Comitati, liste civiche ambientaliste e movimenti politici di sinistra sono di fatto pressoché fatti dalle stesse persone e che la loro attività spesso è di tipo politico ovviamente contro l’amministrazione di Monselice?
Infine, cosa avranno da dire i partiti di centro destra (Forza italia e Fratelli d’italia in particolare) attualmente rappresentati da quella parte di centro destra che fa accordi con la sinistra radicale?
Domande che dovrebbero trovare risposta e che potrebbero riscrivere la storia recente del centro destra di Monselice.
Restiamo in attesa di chiarimenti.
Vuoi rimanere aggiornato sulle attività del sito? Vuoi conoscere di più sulla vita politica, economica e sociale di Monselice e del territorio? Iscriviti alla newsletter.
- Ecco cosa fare subito per il commercio - 21 Maggio 2024
- Il consiglio comunale? Non è fare a botte. Farlo on line garantisce salute e democrazia - 24 Gennaio 2021
- Renzi mette Conte nella buca di una forzatura antidemocratica - 20 Gennaio 2021

